"Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo.(Ippocrate)" "L’uomo è ciò che mangia."(L. Feuerbach)
"La prevenzione è la medicina migliore. E' legata al cibo e allo stile di vita " - Dalai Lama


martedì 23 ottobre 2012

Melograno

sursa foto: net

L' origine della pianta del melograno non è certa, quella più accreditata la vede provenire dall'Asia sud - occidentale; ad oggi il melograno cresce ed è coltivato nelle zone mediterranee dell'Europa e dell'Asia, ma anche del Nord America. I suoi fiori e i suoi semi sono di color rosso, il suo frutto, chiamato melagrana, ha la forma di una mela che, come dice il nome stesso, contiene al suo interno moltissimi semi (grani).
Il periodo di raccolta della melagrana è l'autunno e data la notevole variabilità della specie ne esistono molte varietà.


Il frutto del melograno è particolarmente ricco di sali minerali quali potassio, manganese, zinco, rame e fosforo; in quantità minore troviamo anche ferro, sodio e calcio. Abbondante anche la presenza di vitamine: A, B, C, E e K. Oltre all'acqua, che naturalmente rappresenta l'elemento principale, troviamo zuccheri, fibre e grassi. 
Il melograno è caratterizzato dalla presenza di sostanze benevole per l'organismo come per esempio i flavonoidi, gli antiossidanti, vari tipi di acidi, tra cui l'ellagico e il gallico, la quercitina e altri principi attivi molto benefici che gli hanno fatto meritare il nome di "frutto della medicina".
Proprietà curative e benefici:
Fin dall'antichità questo particolare frutto  è stato simbolo di abbondanza e longevità e già da allora le sue molteplici proprietà terapeutiche erano ben note; oggi la medicina ufficiale non ha fatto altro che confermare tali proprietà. Vediamo quali. La sua virtù più importante è quella che riguarda la presenza di sostanze ad alta attività antitumorale come l'acido ellagico, i flavonoidi ed altre sostanze con proprietà antiossidanti che nel loro insieme collaborano in modo attivo nella cura di vari tumori ( prostata, pelle, seno, polmoni). 
Il melograno ha inoltre proprietà vermifughe, molto utili contro il famoso verme solitario (Tenia solium), un parassita molto fastidioso dell'uomo. Grazie alla presenza di tannino (acido ellagico) il succo del melograno ha anche proprietà astringenti ed è quindi utile in caso di diarrea.

Secondo recenti studi l'assunzione protratta nel tempo del suo succo sarebbe in grado di proteggere il cuore dalla formazione di placche aterosclerotiche, non solo, anche i disturbi causati dalla menopausa ( depressione e ossa fragili) sembra traggono buoni benefici dall'assunzione di succo di melograno.
Alzheimer e melograno
 Anche nei confronti del morbo di Alzheimer il succo di melagrana ha dimostrato di avere proprietà benefiche; l'assunzione giornaliera è in grado di erigere una barriera protettiva e di attaccare le proteine nocive; l'artrite stessa trova benefici nell'assunzione di succo d melograno, infatti, grazie a questo, viene inibito il processo degenerativo della cartilagine.
Nota: Per ogni 100 grammi di parte edibile si ha un apporto calorico pari a 63 calorie.
dal sito: http://www.mr-loto.it/melograno.html

Influenza

Malattia infettiva che si presenta in forma acuta ed estremamente contagiosa; dovuta a virus. Provoca disturbi di vario genere (tracheite, affaticamento, cefalea...) e febbre. 

1. Infuso di cannella, chiodi di garofano e santoreggia

30 g cannella; 30 g di chiodi di garofano; 30 g di santoreggia
Miscelare le erbe e metterne un cucchiaino di infusione in una tazza di acqua bollente per 10 minuti; filtrare. Berne due-tre tazze nel corso della giornata.


2. Infuso di eucalipto
20 g di eucalipto, foglie
Lasciare in infusione in 1 l di acqua bollente per 15 minuti, poi filtrare. Berne tre tazze al giorno.

dal libro "Tisane, il gusto della salute" di Walter Pedrotti

Reumatismi

Malattia che provoca dolori intensi, talvolta fino a impedire ogni tipo di movimento. Interessa varie parti del corpo: muscoli, tendini, articolazioni.
Si aggrava col passare del tempo se non viene curata tempestivamente e seriamente.

Decotto di cipolla:
3 cipolle intere

Togliere alle cipolle solo il rivestimento esterno, eliminando con le mani senza l'aiuto di un coltello. Sciacquarle brevemente e affettarle. Riempire una pentola di acqua fredda e immergervi le cipolle. Far bollire per 15 minuti e lasciare poi raffreddare. Filtrare e berne 3 bicchieri al giorno. Il decotto ha anche effetti diuretici. 


dal libro "Tisane, il gusto della salute"di Walter Pedrotti

sabato 25 agosto 2012

Frutta e verdura, perchè sono importanti per la salute

Primavera, stagione di risveglio dei sensi e dell’organismo da un lungo letargo. Per disintossicare il nostro corpo dagli alimenti grassi consumati durante l’inverno, non c’è niente di meglio che aumentare il consumo di frutta e verdura. Un regalo prezioso per la nostra salute. La ricerca si è interrogata a lungo sui benefici che i vari frutti e ortaggi hanno sul nostro benessere psicofisico. Tra i più analizzati i mirtilli,  noti per il loro contenuto di antiossidanti molto elevato e per le proprietà anti-invecchiamento.
Il succo d’uva, in recenti esperimenti su cavie di laboratorio avanti con gli anni, ha dimostrato di migliorare la memoria a breve termine e le competenze neuromotorie. Il succo d’uva concentrato è altresì una fonte inestimabile di antiossidanti, che possono contribuire a ritardare il declino mentale e il decadimento fisico tipici del processo di invecchiamento.
In un’analisi sulle capacità antiossidanti di ortaggi, frutta, e oli vegetali, è stato accertato che gli spinaci, i peperoni, gli asparagi e le cime di rapa avevano la più alta capacità antiossidante tra le verdure. More, lamponi, fragole e olive occupavano i posti più alti della classifica tra i frutti , mentre l’olio di soia e l’olio extra vergine di oliva avevano la più alta capacità antiossidante tra gli oli testati. La frutta è utilissima nella prevenzione dei tumori. Una ricerca giapponese ha scoperto che il rischio di carcinoma mammario tra le donne nel postmenopausa è stato ridotto  di circa il 40% grazie ad un maggior consumo di frutta. Un altro studio su uomini finlandesi di mezza età che consumavano molta frutta e verdura ha accertato una riduzione del 41% delle malattie cardiovascolari e una riduzione del 34% del rischio di morte, rispetto agli uomini con i tassi di assunzione di frutta e verdura più bassi. Frutta e verdura sono altresì note per la protezione contro le malattie croniche grazie al loro ricco contenuto di sostanze fitochimiche, tra cui gli antiossidanti. Il mirtillo è stato scoperto possedere la più alta attività antiossidante, seguito da mela, uva rossa, fragola, pesca, limone, pera, banana, arancia, pompelmo e ananas.

venerdì 24 agosto 2012

Farmaci anticancro: il succo di pompelmo triplica effetto

Potenziare i farmaci anticancro? Si potrebbe fare con il succo di pompelmo, anche solo bevendone un bicchiere ogni giorno. Lo rivela una ricerca condotta dall’University of Chicago Medicine recentemente pubblicata sulla rivista di settore Clinical Cancer Research. Unire questa semplice bevanda alla normale terapia effettuata in caso di tumore porterebbe addirittura a triplicare gli effetti di quest’ultima.
Il succo di pompelmo riuscirebbe inoltre a ridurre gli effetti collaterali solitamente associate alle dosi molto alte di farmaco che vengono solitamente utilizzate nella cura dei pazienti affetti dal cancro. Un metodo che riuscirebbe addirittura a ridurre i notevoli costi degli stessi. Gli scienziati hanno rilevato nel corso della sperimentazione che il succo di pompelmo è in grado di incrementare di circa il 350% l’effetto del sirolimus, attualmente utilizzato ed approvato per i malati sottoposti a trapianto ma che presto potrebbe essere utilizzato ufficialmente anche come terapia anticancro. Anche il ketoconazolo è in grado di aumentare gli effetti del medicinale sopracitato, di almeno il 500%: immaginate l’utilizzo combinato dei due mezzi.
Commenta il dott. Ezra Cohen che ha condotto lo studio:
Il succo di pompelmo aumenta notevolmente i livelli nel sangue di questi farmaci. Una somministrazione controllata del succo di pompelmo potrebbe incrementare l’efficacia e la disponibilità di farmaci come il sirolimus.
La ricerca ha coinvolto 138 pazienti con un cancro incurabile e refrattario ad ogni terapia. L’assunzione del succo insieme al farmaco ha fatto si che potessero essere assunte dosi minori del farmaco con la stessa efficacia (sperimentale) nella cura del tumore.
Questo è il primo studio che si concentra sugli effetti combinati della terapia anticancro e del cibo. Perché il succo di pompelmo è efficace? Molto semplice: riesce a inibire gli enzimi che decompongono il sirolimus e diversi altri farmaci, riuscendo a potenziare quindi un potere attivo curativo che inizia a poche ore dalla somministrazione e si degrada nel corso di qualche giorno.
http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/farmaci-anticancro-succo-pompelmo-triplica-effetti/

Interazioni tra cibo e farmaci, un pericolo poco conosciuto

E’ risaputo che, quando si assumono contemporaneamente 2 o più farmaci, alcuni principi attivi possono dare luogo ad interazioni, determinando una riduzione/aumento dell’efficacia di uno dei due, nel caso migliore, ma anche causando degli effetti collaterali, quali bruciori di stomaco, nausea, vomito. Anche il cibo e le bevande possono influire sull’azione dei farmaci, vediamo come.

Spesso, sui foglietti illustrativi che accompagnano i farmaci, è espressamente indicata l’assunzione a stomaco pieno o lontano dai pasti, ma anche i cibi e le bevande da evitare per incorrere in sintomi spiacevoli. Forse, la combinazione “esplosiva” più nota riguarda i formaggi stagionati e gli insaccati, che contengono la tiramina, una sostanza in grado di far schizzare la pressione arteriosa in caso di assunzione dei cosiddetti MAO-inibitori, ovvero i farmaci per il morbo di Parkinson e quelli antidepressivi.
Attenzione anche al succo di pompelmo, per quanto sia una vera miniera di vitamina C, e dunque, con indubbie proprietà benefiche, è sconsigliato durante le terapie con calcio-antagonisti, una classe di farmaci usati come anti-ipertensivi.
Quando invece si assumono gli antistaminici, è buona norma evitare di consumare le fragole, anch’esse ricchissime di vitamina C, ma sconsigliate in questi casi perché stimolano la liberazione di istamina, il nemico numero 1 per chi soffre di allergie stagionali.
Massima attenzione anche a caffè, cacao e tè, e a tutte le bevande energizzanti in generale, assolutamente da evitare se si stanno assumendo farmaci per l’asma, poiché rischiano di potenziarne l’effetto, nel corso di terapie per l’ipertensione e se si assumono analgesici, antinfiammatori e antinfluenzali.
Anche il cioccolato va ridotto in caso si assumano farmaci per l’ulcera gastrica, e gli antidepressivi di ultima generazione indicati con la sigla SSRI. Da evitare, invece, in concomitanza dei MAO-inibitori.
Per quanto riguarda l’alcol, il consumo è controindicato in qualunque terapia con farmaci, può, potenziare l’effetto di alcuni antistaminici, dei sedativi, e l’effetto irritativo degli antinfiammatori.

 http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/interazioni-cibo-farmaci-pericolo-poco-conosciuto/
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